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Le tecniche di lavorazione della produzione orafa calabrese sono difficili da isolare e distinguere perché, al contrario di altre regioni, l'identità del prodotto di questa regione consiste nella mescolanza, sovrapposizione, sintesi armoniosa di più elementi. L'arte orafa ha subito notevoli influssi dall'alternarsi delle diverse popolazioni e, quindi, di usi, costumi, religioni che fin dai tempi più antichi, nei vari periodi storici si sono succeduti, lasciando sempre orme indelebili nelle tradizioni di questa terra. Oggi non esiste un artigiano dedito esclusivamente alla produzione- commercializzazione di monili popolari, oppure classici, oppure della tradizione greco-romana o bizantina. L'artigiano crea e soddisfa ogni tipo di esigenza del consumatore, compresa quella ecclesiastico- religiosa. Così come non è possibile isolare nettamente tipologie di gioielli, se guardiamo alla tradizione orafa regionale. L'oreficeria calabrese, è legata strettamente agli usi, ai costumi, alle tradizioni del popolo, in ogni periodo della sua storia, indipendentemente dal ceto sociale e dalle possibilità economiche. Il punto di partenza obbligato è costituito dai materiali: oro, argento, perle, madreperla, corallo, onice, corniola, ametista, smalto, pasta vitrea. Da questa sapiente mescolanza di materie prime, armoniosamente assemblate con meravigliosi giochi di chiaro- scuro, nasce il gioiello calabrese ormai uno dei più richiesti anche sui mercati internazionali. |